Barbara ti osserva mentre giochi, ti muovi, ci guardi. Hai la fobia dei luoghi stretti e bui e delle altezze sconosciute.
Lei pensa e poi dice la parola magica: agility!
Si mette carponi vicino a te e superi il tunnel.
Le sue braccia ti avvolgono e sali tranquillo sul passaggio sopraelevato.
Ti incita e trotterelli su e giù per il ponte. Hop! e salti felice dentro la ruota.
Come non sorridere? Sei un regalo infinito ogni giorno. Adesso capisco quel titolo: “cani e padroni felici”. Barbara è una fonte incredibile di iniziative e suggerimenti.
Paura dei rumori?
Palloncini e coccole.
La sedia si rovescia e tu scappi?
Avvicinamento e rassicurazione.
Prove di concentrazione? Disturbo durante la lezione con un altro cagnolino o un umano.
Lei raggiunge sempre il tuo cuore e lo riempie di nuove favole. E’ così precisa nella diagnosi e nella cura che durante la seconda lezione di agility salti e ti arrampichi da solo e a casa ti intrufoli sotto i divani e i tavoli senza più il batticuore.
Guardandovi è scoprire un tesoro nascosto.
Lei sensibile e attenta, tu infinita ricchezza.
E’ come quando torno a casa e hai il pianto in gola e la felicità nella coda.
Come posso essere questo grande regalo per te sempre così intenso e insostituibile?
Sei tu il dono inaspettato della mia vita.
Quanto è umile il tuo voler bene.
Quanto è magnifica la forza che dimostri ogni volta senza pretendere nulla in cambio. Accetti quello che ti do e te lo fai bastare.
Come se ti avessi donato la vita.
E non sai di essere tu a donarmela.
E questa sorpresa continua nel ritrovarti mi gonfia il cuore e mi affolla l’anima.
Ci sono luoghi e persone Argo, su questo immenso pianeta, che hanno la capacità di farmi sentire piccola ed umile ma anche grande quando in un pensiero raccolgo l’universo.
E’ questa eterna lotta tra nulla e tutto che ci rende così magici e speciali.
Da quando ho te Samarcanda non esiste più. Ci sono solo i tuoi momenti di tenerezza quando ti accucci in braccio a me a sentire il calore che rassicura e allontana la notte buia.
Ci sono i tuoi occhi con quella incredibile luce in fondo. Samarcanda oggi è un luogo di speranza infinita accucciata come te nella sabbia e nei miraggi del deserto dorati come il tuo pelo, come le tue sopracciglia.
Finalmente torno con il sorriso sulle labbra e dietro agli occhi l’ultima visione che ho avuto di te partendo.
L’ultima carezza che ti ho fatto, l’ultimo sguardo che mi hai lanciato.
Torno con la certezza di ritrovarti ad aspettarmi con la stessa fedeltà.
Con la stessa forza ciclopica nell’affermare che sono io la persona alla quale hai offerto la tua vita per un attimo della mia vita.
Sei una presenza così grande che rimpicciolisco di fronte all’esistenza intera.
Poi tu sospiri e l’universo mi accoglie di nuovo.