mercoledì 23 aprile 2008

Il nostro mare



Una croce in mezzo alla spiaggia, è piantata nel nulla.
Non c’è polvere di mare accumulata ad indicare che lì sotto c’è qualcuno che una volta ha lasciato le sue impronte sulla polvere del mare. Chi sta ricordando, chi l’ha conficcata? Chi nasconde, chi protegge? Una croce senza storia, un ricordo sepolto. Camminiamo affiancati e lassù vola un aquilone. Non si vede chi lo conduce, non si vede il filo che lo tiene legato alla terra ma sembra che le sue ali invochino: aria! Aria! Le onde del mare sono cristalline e fresche come gli spruzzi salati che la tua lingua raccoglie. Scodinzoli, ti sgrulli e ti zampillano intorno gocce di vetro che si accendono al sole, le scintille della tua felicità. Un’altra passeggiata nella vita. Colgo il tuo sospiro rilassato, arioso. Sento il tuo cuoricino impazzito e riconoscente. Ogni tuo sguardo mi dice: grazie, grazie! Ogni mio sorriso ti risponde: grazie, grazie! Siamo due pazzi ma mi piace questa pazzia così chiara, così rispettosa degli altri. Di tutti quelli che non si definiscono pazzi e uccidono, frustano e tengono a catena. Lo fanno caro Argo per sentirsi uomini mentre mostrano la loro bestialità. Camminiamo affiancati e penso che forse io ho solo il riflesso di te che voli altissimo. Appartieni più al cielo che alla terra e vorrei avere la tua leggerezza e librarmi in mezzo alle nuvole senza peso. Io di te ho solamente un’immagine olografica che mi torna indietro da anni luce, come certe stelle che scompaiono ma lasciano l’eco della loro vita nell’universo. Vivi da sempre ed esisterai per sempre. Perché il tuo cuoricino a differenza del mio ha già assorbito tutto l’amore del mondo. Camminiamo affiancati lungo questo mare, lo stesso della prima volta quando tu al finestrino dell’auto divoravi con gli occhi la distesa immensa che si muoveva a ondate. Il mare nella tua vita, per la prima volta! Faceva freddo quel giorno ed il vento spolverava i nostri occhi con la sabbia. Sollevava il tuo pelo sempre più lungo, sempre più d’oro. Sollevava a tratti anche le tue orecchie leggere come due foglie d’autunno. Eri uno spettacolo su quella spiaggia così piccolo di fronte al mare così grande! Eppure in te c’era qualcosa che ti faceva crescere a dismisura e rimpiccioliva il resto del mondo. Mi cercavi per condividere l’emozione. Saltavi verso l’acqua, tornavi indietro interdetto dall’onda, annusavi in terra, alzavi il muso al cielo. Il mare! Quello delle nostre due esistenze prima separate e poi parallele. Quello che si gonfia, si innalza e copre tutto il male ed il bene del mondo. Immagino spesso cosa vedremmo se il mare si ritirasse altrove. Quanti tesori e quanti orrori scopriremmo sulla terra asciutta?
Quanto dovremmo camminare per attraversare il deserto di un mare?
Ma adesso il verde azzurro incalza in una spuma leggera e odorosa. Tu alzi la testa, aspiri l’aria. Il mare! Sembra che hai assorbito la parola che ti ripeto sottovoce da quando siamo qui. Un cagnolino come te può imparare fino a 200 parole nella sua vita, la quantità dell’apprendimento di un bambino di 5 anni. Sono molte di più secondo me. Comunque sia tieni a mente il mare, Argo. Un giorno ci troveremo di fronte ad un’altra distesa, forse non avrà lo stesso fruscio, forse non avrà neppure lo stesso colore. Ma di sicuro la guarderemo insieme perché su quella spiaggia nessuna traccia di essere vivente si perde, nessuna orma si cancella. Quello sarà l’approdo più intenso. E allora in mezzo alla moltitudine di ombre che furono persone e che affolleranno la spiaggia ci correremo incontro, felici di rivederci dopo una separazione fin troppo lunga. Allora ti alzerai sulle zampe posteriori come hai cominciato a fare da un po’, tirerai fuori la lingua e mi dirai con parole umane: mamma, guarda! Il nostro mare…

1 commenti:

angelaeonda ha detto...

I nostri golden e il mare , un rapporto ,un duetto, un'armonia, che solo chi condivide con loro la vita può cogliere.
la profondità del mare, la profondità dei cuori, delle vite eterne legate dall'amore vivo...
grazie Amalia di aver dato voce alle nostre sensazioni e all'intensità di questi momenti unici magici, d'oro!